Friday, 15 June 2012

New Beginnings

Today is my last day at the office. My final day as an employee before becoming self-employed forever (or, you know, until a really cool job comes along).

It feels like the last day of school: you're happy it's over, but at the same time you're scared about what's to come, as you have no idea who you are without this thing that has defined you for so long.

I read this post yesterday on Amber's blog and it just hit home. I, too, feel like "I'm wearing this invisible halo of optimism. There isn't this nagging feeling of being unstable or constant thought of "what am I really doing with my life?" and "Who am I?"

 I finally know who I am: a writer. That's what I was put on this Earth to do (that and eat dark chocolate). 






I also know that I am a free spirit. I don't like being tied down to things or situations (except David). I sometimes wonder why other people - a boss is just a person, exactly like you - put so much energy into checking when I arrive, when I go home, when I take a break, who I talk to and how much I talk to them. One of the most beautiful parts of freelancing is that I can be valued for the quality of my work, not for being the first one to arrive and the last one to leave the office.

My best friend messaged me this morning and asked if I was sad about leaving everyone. That's hard to say, as I'm an overly social creature and need to be around people ALL the time: even two hours at home at night waiting for David to get home are too much. My "me time" needs are usually very, very low. So sure, yes, I'm going to miss everyone, especially as my coworkers are amazing. But I'm not sad about it. Two of my best friends have already quit and we all cried when they left. That's one thing I don't want on my last day: crying. I feel serene and excited and I'd be so glad if everyone could be happy for me.

Or, as Carrie said in the first Sex and City movie, "just go ahead and feel what I want you to feel. Jealous."









My freelance resolutions:

This morning was the last morning ever when someone else told me when to get up. From now on, I'll only get up earlier than 8 for two reasons: traveling and volunteering.

There are no more excuses not to go to the gym: I've got no more last-minute meetings that make me miss my Fitboxe class. And plus, I'm paying hard-earned freelance money for that gym. So five days a week it is.

Same thing with veganism: I can't say "but we're at a work lunch and all the pizzas have cheese on them" anymore.  From now on, I make my own pizza. With smoked tofu on it.

Work first thing in the morning. Play later.

Limit unpaid work to "but-it's-my-favorite-eco-friendly-beauty-site-and-they-have-no-money-but-I-adore-them". Maximum one or two of those. The rest have to cough up some cash. Sad but true. I'm an artist, not a charity.

Set goals. Not deadlines, but actual goals.

Learn to fight my two biggest enemies: distraction (hello, Pinterest and Instagram) and procrastination.

...lastly, I can NOT bother my fiancè all day. He's got things to do. And so do I.







...now, though, all of this will have to wait.

Tomorrow is my leaving party, Sunday I'm going to run around in the grass with dogs at the shelter and on Tuesday I'm leaving for a week in Sweden with my family. So, vacation first, serious stuff later. Hello, new life.


all pictures from Pinterest



13 comments:

  1. Bellissimo post!fa pensare molto su noi come persone e quello che vogliamo dalla vita.Il voler cogliere l'attimo, seguire il proprio cuore e proprio desideri! Infine, cosa fondamentale, questo post trasmette un contagioso ottimismo!:)

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  2. Bellissimo post!fa pensare molto su noi come persone e quello che vogliamo dalla vita.Il voler cogliere l'attimo, seguire il proprio cuore e proprio desideri! Infine, cosa fondamentale, questo post trasmette un contagioso ottimismo!:)

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  3. Sembra un modo molto immaturo di vedere la vita il tuo.Sembra che i tuoi "gols" siano di fare quello che vuoi,svegliarti tardi ed andare alle tue lezioni in palestra.Purtroppo questo non è come funziona la vita,se si vogliono raggiungere obbiettivi bisogna lavorare sodo e fare sacrifici ed a volte fare anche cose che non ci piacciono.I capi sono spesso fastidiosi ma sanno meglio di noi e possono insegnarci molto.Appoggio in pieno la tua scelta di fare quello che ti piace solo le motivazioni mi sembrano un po futili,la vita così come la descrivi non esiste se non per pochi eletti ed è giusto così o saremmo una branco di nulla facenti.Mi scuso se questo commento è un po duro ma ti seguo da sempre e mi sentivo di farlo senza malignità ma solo esponendoti quello che penso.

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  4. Anonymous: non so se forse l'inglese non é la tua prima lingua (infatti lo spelling della parola "goals" lo dimostra). Se leggi bene parlo di "pormi degli obiettivi, non solo scadenze" e di "lavorare la mattina, lasciando le cose secondarie per dopo". Parlo anche di imparare a non distrarmi e di essere proattiva. Ma forse non l'hai capito bene, Google translate non é il massimo con i blog, purtroppo.

    Io sono MOLTO immatura e ne vado molto fiera!

    La vita "come la descrivo io" esiste eccome, soprattutto al di fuori da questo paese. Conosco tante persone che lavorano come freelance e guadagnano tantissimo. Non si tratta di "pochi eletti" (e anche se fosse, perchè mai non dovrei credere di poter farne parte? Chi è che "elegge" alla fine?) ma di avere il coraggio di credere nel proprio talento.

    Per me, "lavorare sodo" significa AMARE quello che faccio. La mia scelta si basa proprio su questo: sull'amore e sulla passione per il mio lavoro. Lavorare sodo non significa essere alla scrivania alle otto. Significa mettere l'anima in quello che si fa. La vita da freelance è una vera e propria vita imprenditoriale, senza ferie o domeniche, con migliaia di rotture di palle amministrative, con infinite scadenze e urgenze. E ne sono consapevole. Ma scusami cara Anonima se in questo post tanto felice volevo concentrarmi sulla gioia che provo.

    Io credo che TUTTI, non solo un capo ma anche il barbone sulla strada e il cameriere al bar, ci possono insegnare qualcosa. E tu mi hai insegnato qualcosa oggi. E mi hai reso ancora più fiera della mia scelta e di questo post. Grazie.


    ...oh, ma com'è che tutti i commenti più maligni sempre anonimi sono? Misteri della blogosfera...

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  5. How exciting Sascha! I couldn't be more jealous, I hate the 9-5 grind so much. Make sure you take lots of photos in Sweden, I'm going there in September for a holiday and I need to know all the best places!

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  6. Well done Sascha! I'm sure everything will work out wonderfully with this positive attitude! And if everyone valued quality of work over appearances, this would be a better, happier, way less stressed world.

    Martina

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  7. Sasha sono anonima semplicemente perchè non so come funziona questa cosa dei commenti (è la prima volta che ne scrivo uno nonostante ti segua dal blog che avevi prima).
    Quello che hai scritto lo capisco bene anche se in quanto a scrittura in inglese non sono una cima!Dal tuo tono vedo che hai preso il mio commento molto male e non mi sembra giusto che tu lo definisca come una malignità in quanto io ti ho solo offerto un mio punto di vista e penso che a questo serva la funzione "commenta" nel tuo blog,inoltre da parte mia non voleva assolutamente essere una malignità ma mi sembra che tu lo percepisca così,perdonami,perchè è un commento che esprime un parere diverso dal tuo.Il mio piccolo consiglio è di non prendertela così tanto perchè sono aperta alla discussione e non volevo certo offenderti.
    Io non la penso come te,ma va bene così perchè è bene che ognuno abbia le sue priorità o saremmo tutti uguali.Sono comunque contenta che la tua scelta ti renda felice e che tu stia facendo quello che ti soddisfa,ci vuole coraggio anche nel prendere la strada meno percorsa...

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  8. Scusami ho scritto sbagliato il tuo nome,me ne sono accorta solo ora!

    Valentina

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  9. Valentina: grazie per la tua opinione. Peró se io venissi sul tuo blog a darti dell'immatura, saresti contenta? Ora, io "immatura" lo prendo come un complimento, perchè rimanere giovane nella mente secondo me è un grande pregio. Peró ci tenevo a precisare che la vita da freelance ESISTE e non è per "pochi eletti". Affatto. E anche se lo fosse - chiunque abbia il talento, il coraggio e la passione puó entrare a farne parte. Ah, dimenticavo - serve probabilmente anche un passaporto!

    E il mio nome si puó scrivere anche come l'hai scritto tu!

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  10. Grattis, grattis! :D Wohoo!

    That's such an exciting, almost surreal moment. The day you wake up, go to work and sort of just realise - 'hey, I don't have to come back tomorrow...'.But that calm feeling you're having - that serene, tranquil trust in that life's going to work out outside the box; it's you knowing who you are. ;) It's a privilige few people take time to find, let alone make use of. It takes a humongous pair of balls lass. Therefore, congratulations are due!

    Hipp, hipp!


    *(Och välkommen tillbaka till Sverige ;) Det är regnigt och fiiint här just nu)

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  11. Great post, and best of luck! :)
    Xo


    My Brand new cruelty free blog:

    http://the-modernvegetarian.blogspot.com

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  12. Renee: sure if you need some tips let me know! I've lived in Stockholm for so long, I can give you some advice!

    Issy: your comment's beautiful! Thanks.

    Martina & Alex: thanks! And Alex, I can't wait to check out your blog!

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